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Ansia e stress: ostacoli o opportunità?

Ansia e stress: ostacoli o opportunità?

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Miti da sfatare e nuove strade da percorrere verso il benessere

Ansia. Attacchi di panico. Stress. Burn-out. Sono tra le parole che sentiamo nominare di più: tra amici, dai medici, nei media, perfino in film e canzoni. Sono anche tra le problematiche più diffuse per le quali le persone cercano l’aiuto di uno psicoterapeuta.

Vivere sotto il peso di uno stress che rischia di sconfinare nel burn-out o temere di non riuscire a portare avanti la propria vita a causa di attacchi di panico o di una costante sensazione d’ansia è difficile e a tratti diventa insostenibile. Contrariamente a quanto si pensi, grazie all’aiuto di un professionista, si possono superare questo tipo di problematiche: non si cancellano i problemi della vita quotidiana (per questo, ci stiamo attrezzando!), ma si possono trovare modalità alternative di affrontarli che ci consentano di non sprofondare nell’angoscia ma, anzi, magari di godere con gusto anche degli imprevisti della vita.

Quello che maggiormente mi colpisce è che nella narrativa comune, ansia e stress sono viste e descritte come qualcosa che subiamo, di esterno, di nemico. E questa visione è, secondo me, uno dei motivi per cui questa area problematica è così diffusa, e soprattutto perché appare così insuperabile.

Mito da sfatare #1: le persone ansiose o stressate sono fondamentalmente fragili

E’ un pregiudizio radicato che i disagi psicologici riguardino solo determinate persone “a rischio” o più fragili. In realtà, le statistiche raccontano una storia ben diversa, come discusso in precedente blog post. Ansia e stress sono esperienze che può fare chiunque, non hanno a che fare né con la propria forza d’animo, né con la propria volontà di reagire ad una situazione: semplicemente in un particolare momento di vita di una persona sono l’unico modo che si ha per affrontare un determinato problema. Per (ri)trovare la serenità è utile comprendere in che modo il nostro modo di costruire il mondo e le relazioni si è inceppato, e cercare strade alternative per riprendere il nostro percorso di vita.

Mito da sfatare #2: ansia e stress sono invenzioni del mondo moderno

Il modo in cui costruiamo e percepiamo l’ansia e lo stress sono in parte costruite nella nostra società e nella nostra cultura, ma sono soprattutto la nostra eredità di esseri umani, grazie a millenni di evoluzione. Ansia e stress, infatti, sono estremamente funzionali: ci mettono in allerta, e ci permettono di essere pronti a reagire a situazioni di potenziale pericolo. Che si tratti del nostro antenato delle caverne che doveva vivere della sua caccia, o di noi moderni esploratori di giungle d’asfalto e d’acciaio, senza i meccanismi fisiologici che stanno alla base di quello che noi chiamiamo ansia e stress saremmo vulnerabili e avremmo probabilmente vita breve.

Mito da sfatare #3: devo reprimere i miei pensieri ansiosi e non fare caso se mi sento sotto stress, così risolverò tutto

Insomma, un po’ come dire: “ho una spia dell’auto che lampeggia, ma se faccio finta di non vederla sicuramente il guasto sparirà”. Forse c’è qualcosa di vero rispetto ai luoghi comuni sui tempi moderni, ovvero che abbiamo disimparato ad ascoltarci, a cercare di comprendere le nostre sensazioni. Stiamo tanto nei nostri cervelli e ci dimentichiamo di cosa ci dice la “pancia”.Cerchiamo di sentire, ascoltare e comprendere entrambi, testa e viscere. Mettiamoci in discussione qualche volta in più, e cerchiamo di dare forma alle domande che, in fondo, ci stiamo già facendo quando ci sentiamo ansiosi e stressati.