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Come la tua postura può aiutarti ad avere successo

Come la tua postura può aiutarti ad avere successo

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La psicologia sociale spiega come il nostro corpo influenza il nostro atteggiamento mentale

Avete mai sentito il motto americano “Fake it until you make it“? (fingi finché non ci riesci). Bene, la psicologa sociale Amy Cuddy ha aggiunto una piccola modifica a questo classico, trasformandolo in “Fake it until you become it” (fingi finché non lo diventi).

Ma cosa significa?

Ne abbiamo parlato in precedenza in questo blog, sia quando ho trattato la tematica del parlare in pubblico sia delle tecniche di comunicazione efficace. La maggior parte di noi non nasce comunicatore efficace. E quando ci troviamo in situazioni potenzialmente stressanti, come per esempio un colloquio di lavoro o la necessità di dover parlare in pubblico, rischiamo di bloccarci, farci prendere dal panico e fare uscire solo un paio di sillabe stentate.

Dobbiamo rassegnarci ad una vita di silenzio ad ascoltare gli altri? Assolutamente no! La psicologia sociale, infatti, ci spiega come possiamo aiutarci da soli.

Se è vero che i nostri pensieri sono in grado influenzare il nostro corpo (pensate a come assumiamo posizioni di chiusura quando siamo a disagio e vogliamo comunicare all’altro che non gradiamo la sua attenzione), anche il corpo può influenzare l’atteggiamento con cui affrontiamo un determinato evento.

Amy Cuddy, infatti, ha studiato i livelli di testosterone e di cortisolo (l’ormone dello stress) in persone che assumevano le cosiddette “power poses” (posizioni/posture di forza) in opposizione a persone che assumevano, invece, posture remissive. E ha trovato risultati sorprendenti.

Ad un gruppo di persone è stato chiesto di assumere una power pose (le vedete riprodotte nella prima riga dell’immagine qui sotto), per due minuti in privato poco prima di entrare ad un colloquio di lavoro. Il secondo gruppo, invece, doveva assumere per lo stesso periodo di tempo una posizione remissiva (la vedete riprodotta nella seconda riga dell’immagine qui sotto).

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I partecipanti all’esperimento sono poi stati sottoposti ad un colloquio di lavoro molto stressante. I colloqui venivano filmanti e mostrati a dei valutatori che non erano assolutamente a conoscenza delle dinamiche dell’esperimento in corso e che sapevano solo di dover poi dare una valutazione sul grado di “assumibilità” delle persone che colloquiavano.

Non vi dovrebbe sorprendere che i partecipanti che avevano assunto la power pose sono stati giudicati candidati decisamente migliori del secondo gruppo. In seguito, gli sperimentatori hanno anche rilevato che assumere per pochi minuti una power pose alzava i livelli di testosterone e abbassava quelli di cortisolo, rendendo, dunque, le persone più performanti e meno soggette a stress elevato.

Queste scoperte hanno per Amy Cuddy una rilevanza personale molto importante. Durante gli studi universitari, infatti, subì un brutto incidente d’auto. Riportò danni al cervello tanto da subire un abbassamento significativo del suo quoziente intellettivo. Dovette abbandonare l’università e i medici le dissero che la carriera accademica che lei sognava non sarebbe mai stata alla sua portata.

Amy non si arrese, si laureò pur mettendoci il doppio del tempo e andò a lavorare a Princeton. Si sentiva, però fuori posto, pensava di non meritare di essere lì e al solo pensiero di dover tenere una lezione universitaria rabbrividiva. La sua consulente, invece, le disse che lei sarebbe rimasta lì e avrebbe fatto il suo lavoro, e anche se si sentiva fuori posto avrebbe dovuto fare finta di essere una brava comunicatrice. Amy accettò la sfida e anni dopo al ricevimento dei professori si ritrovò davanti una studentessa che fece il medesimo discorso che lei aveva confidato anni prima alla sua consulente, ma Amy si accorse che ormai non doveva più fingere di essere una brava comunicatrice, lo era diventata.

In altre parole, alcune sfide scolastiche e lavorative possono metterci molto in difficoltà ed è necessario lavorare sui noi stessi per superarle. E’ possibile, però, darci un aiuto in più utilizzando il nostro corpo per dare una marcia in più ai nostri pensieri. Prima di entrare alla prossima selezione del personale o di dover fare un discorso alla prossima riunione aziendale, prendetevi 5 minuti in privato, chiudete la porta e assumete una power pose. Il risultato vi stupirà.

Qui sotto potete vedere la TED Talk in cui Amy Cuddy illustra la sua teoria di “Fake it until you become it“. Il video dura circa 20 minuti, l’audio è in inglese, ma sottotitolato in italiano.