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Come mantenere i buoni propositi del nuovo anno

Come mantenere i buoni propositi del nuovo anno

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Indicazioni utili per non abbandonare gli obbiettivi che ci siamo prefissati

Ammettiamolo. A quasi tutti noi capita, con l’avvicinarsi di un nuovo capodanno, di cominciare a fantasticare di tutte le cose nuove che si potrebbero fare nel nuovo anno. Un inizio è generalmente un buon momento per dare il via a fare qualcosa di totalmente nuovo o in maniera diversa da come l’abbiamo sempre fatta.

Che si tratti di iniziare un nuovo regime alimentare, iscriversi ad una attività sportiva, decidere di dedicare più tempo alla famiglia e agli amici, oppure darsi nuovi obbiettivi sul lavoro o nello studio, quei dodici rintocchi che segnano il passaggio ad un nuovo anno ci fanno pensare che “sì, questa sarà la volta buona”.

Eppure ci ritroviamo in un battibaleno nel mese di marzo con i primi segni della primavera e ci accorgiamo che di tutto quello che ci eravamo ripromessi di fare non abbiamo fatto proprio nulla. Anzi, magari abbiamo anche comprato attrezzature o pagato abbonamenti che poi abbiamo lasciato in mezzo a polvere e ragnatele. E, soprattutto, ci sentiamo assaliti da dubbi e sensi di colpa e magari stiamo pure dando ascolto a quella malefica vocina che ci dice: “hai visto? anche questa volta non ce l’hai fatta!”.

Ha ragione la vocina? Davvero non siamo capaci di fare qualcosa di nuovo o cambiare qualche cattiva abitudine? Molto più probabilmente abbiamo sbagliato qualcosa nel formulare i nostri buoni propositi. Magari erano troppo irrealistici, oppure non ci siamo concessi abbastanza tempo. Vediamo allora alcuni passaggi utili per mantenere le promesse del nuovo anno.

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#1 – Accettiamo che il cambiamento non è sempre facile

Cambiare è essenziale nella vita. Il mutamento è indice stesso di vitalità. Ciononostante la quasi totalità degli esseri viventi di questo pianeta non si trova necessariamente a suo agio con il cambiamento.

Quando facciamo qualcosa di nuovo apriamo la strada all’incertezza e, a volte, le vecchi abitudini, anche se non proprio virtuose e salutari, possono sembrare più rassicuranti. Mettiamo, dunque, in conto che potremmo sentirci un po’ a disagio e che se avvertiamo il desiderio di ritornare sulle vecchie abitudini può essere un segno che ci stiamo muovendo verso nuovi orizzonti.

Abbiamo approfondito la tematica del cambiamento qui e qui

#2 – Proponiamoci obbiettivi che siano in linea con i nostri valori

Gli obbiettivi sono traguardi che ci poniamo mano a mano che procediamo con la nostra vita. Ma tutti noi ci muoviamo lungo una direzionalità che si basa su valori ben precisi che cerchiamo di incarnare strada facendo. Se i nostri obbiettivi in qualche modo cozzano con i nostri valori sarà impossibile mantenerli.

Per esempio, se per me è importante essere una persona molto presente in famiglia, e mi do l’obbiettivo di allenarmi tutti i giorni dopo il lavoro per due ore, potrei essermi posto un obbiettivo che non è compatibile con i miei valori. Esaminiamo, dunque, prima che tipo di persone vogliamo essere nelle varie aree della nostra vita (lavoro/studio, famiglia, amici, tempo libero…) e cerchiamo di porci dei traguardi che ci permettano di fare qualcosa di nuovo e importante senza però costringerci a scegliere tra questi e i nostri valori.

# 3 – Concediamoci della gratificazioni e la possibilità di avere momenti “no”.

Le gratificazioni sono elementi importantissimi per mantenere alta la nostra motivazione e proseguire nel nostro percorso. La gratificazione non deve essere per forza legata all’area di vita in cui ci stiamo impegnando ma dovrebbe essere qualcosa che ci piace fare e che ci fa sentire bene. Per esempio, se ho mantenuto l’obbiettivo di andare a correre per 40 minuti due volte la settimana, posso concedermi una serata speciale con gli amici o il/la partner.

Inoltre, non dobbiamo scoraggiarci se per qualche motivo in un certo periodo non riusciamo a mantenere i nostri obbiettivi, non significa necessariamente che abbiamo fallito il nostro percorso: problemi di lavoro e/o famigliari o piccoli acciacchi di salute possono rallentarci e non c’è nulla di male. Anzi! Occupandoci di questi imprevisti ci stiamo comportando da persone responsabili, che potranno riprendere il loro cammino verso il loro obbiettivo una volta che li avranno risolti.

Infine, quando abbiamo raggiunto uno primo traguardo, secondo diversi studi, per mantenere alta la motivazione è utile prendere in considerazione tutti i progressi che abbiamo fatto e non la strada che ancora ci manca per raggiungere il nostro obbiettivo finale.

Per un approfondimento puoi leggere l’articolo sulla motivazione nella preparazione atletica

#4 – Facciamo attenzione a come formuliamo i nostri obbiettivi

Il modo in cui diciamo le cose può influenzare la nostra motivazione nel farle. La PNL, per esempio, ha stilato una lista di caratteristiche (denominata SMART) di come dovrebbero essere i nostri obbiettivi per aiutarci nel raggiungerli. Controlla, dunque, che i tuoi buoni propositi siano:

  • Specifici e formulati in maniera positiva

Evitiamo espressioni che contengano negazioni o “non”. Per essere specifico l’obbiettivo deve essere chiaro, non vago. Dire “Voglio stare bene” non è un obbiettivo specifico.

  • Misurabili

E’ importante che il nostro obbiettivo sia misurabile per capire se l’abbiamo davvero raggiunto. L’ambiguità in questo caso ci serve davvero a poco. Se il nostro obbiettivo finale ci sembra molto difficile da raggiungere, possiamo spezzettarlo in più fasi. La misurabilità di un obbiettivo ci aiuta anche a valutare a che punto siamo nel nostro percorso e a prendere eventualmente delle misure correttive.

  • Attuabili

L’obbiettivo deve essere alla nostra portata ma anche essere motivante. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio, in modo che si tratti di una sfida e non di una impresa impossibile o di qualcosa che potremmo raggiungere anche senza stilare una lista di obbiettivi ben formati.

  • Realistici

Dobbiamo sempre prendere in considerazione i vincoli all’interno di cui ci muoviamo quando compiamo delle scelte. Insomma, è utile tenere conto dei propri limiti sia personali che ambientali. Pensare di battere il record mondiale sui 100 mt piani quando non ci si è mai nemmeno allenati alla corsa è un obbiettivo irrealistico. Pensare di arrivare a correre 4 km senza avere il fiatone nel corso di 6 mesi di allenamento è un obbiettivo realistico.

  • Includano una tempistica entro cui essere portati a termine

E’ necessario determinare un periodo abbastanza preciso di tempo entro il quale vogliamo raggiungere il nostro obbiettivo. Naturalmente questo punto dell’elenco SMART deve assolutamente essere coerente con i quattro punti precedenti.

Ora che abbiamo visto questi quattro passaggi fondamentali, non ci resta che provare ad attuare i nostri buoni propositi!