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Domande frequenti

Domande frequenti

A seguito del Decreto Legislativo 175 del 21/11/2014 e del Decreto Ministeriale 16A06669 del 01/09/2016, ciascun professionista psicologo è tenuto a inviare elettronicamente al “Sistema Tessera Sanitaria”, che trasmetterà in forma aggregata all’Agenzia delle Entrate, le informazioni contabili relative alle spese sanitarie da lei sostenute, ai fini dell’elaborazione del 730 o dell’Unico precompilato (se è un lavoratore dipendente o assimilato).

Per maggiori informazioni invito a leggere questo articolo di approfondimento.

Come tutti i professionisti, anche il terapeuta è tenuto per legge a rilasciare una documentazione fiscale del pagamento. E’ possibile informarsi presso un qualsiasi CAF o patronato locale per conoscere le eventuali modalità per scaricare le proprie spese sanitarie al momento della dichiarazione dei redditi. In caso si sia titolari di una assicurazione sanitaria, è opportuno informarsi con il proprio assicuratore se la prestazione è coperta in toto o in parte dal proprio piano. Come si legge in una nota dell’Ordine degli Psicologi della Liguria “sono detraibili come spese mediche specialistiche tutte le spese sostenute per prestazioni sanitarie, sia psicoterapeutiche sia di altra natura, purché rese da un iscritto all’Albo degli Psicologi, dotato di specializzazione post-lauream in Psicoterapia o in altra disciplina. In aggiunta a ciò, tra le spese mediche generiche sono detraibili tutte le spese sostenute da un contribuente a fronte di una prestazione resa da uno psicologo regolarmente iscritto all’Albo.” Clicca qui per maggiori informazioni sulla detraibilità fiscaleQuesto studio, inoltre, aderisce alla carta dei diritti dei consumatori e ad altre convenzioni e protocolli di intesa che mirano a facilitare l’accesso alla terapia e alla consulenza psicologica. Clicca qui per maggiori informazioni.

Lo psicoterapeuta è tenuto al segreto professionale, nei limiti previsti dalla legge. Inoltre, durante il primo colloquio è tenuto a fare firmare al cliente una dichiarazione di autorizzazione al trattamento dei dati sensibili, di cui il cliente può chiedere una copia

Lo psichiatra è un laureato in Medicina che ha ottenuto la specializzazione in Psichiatria e che è abilitato all’esercizio di professione di medico, regolarmente iscritto all’Ordine dei Medici. La specializzazione in psichiatria lo abilita automaticamente all’esercizio della psicoterapia. Inoltre, in quanto medico, se lo desidera, può accedere, ad una scuola di specializzazione in psicoterapia. Lo psicologo è un laureato in Psicologia, avendo frequentato con successo sia la laurea triennale che la laurea specialistica. Dopo la laurea ha effettuato un tirocinio di un anno, e ha sostenuto con successo l’Esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo e si è iscritto all’albo “A” dell’Ordine degli Psicologi della sua regione. Esiste anche la figura di Dottore in Tecniche Psicologiche (ex psicologo junior) che è una persona con una laurea triennale in psicologia che ha portato a termine un tirocinio post-laurea di almeno sei mesi e si è iscritto all’albo “B” dell’Ordine degli Psicologi della sua regione. Il dottore in Tecniche Psicologiche può operare sotto la supervisione di uno Psicologo iscritto alla sezione A. In Italia, dunque, è autorizzato all’esercizio della terapia solo uno psichiatra, oppure uno psicologo o un medico, abilitati all’esercizio della propria professione, che abbiano completato con successo una specializzazione quadriennale in psicoterapia.

Per la legge italiana possono esercitare la professione di psicoterapeuta solo un medico o uno psicologo, abilitati all’esercizio della propria professione, che abbiano completato con successo una specializzazione quadriennale in psicoterapia, o comunque una specializzazione riconosciuta dal proprio ordine professionale che abiliti all’esercizio della psicoterapia [LEGGE n.56 del 18 febbraio 1989]. Questo è facilmente consultabile inserendo i dati del professionista negli albi online regionali o nazionale. A questo proposito segnalo questo articolo dell’Ordine degli Psicologi del Veneto sui segni dell’esercizio abusivo della professione.

Si sconsiglia vivamente. E’ opportuno che un terapeuta diverso segua le eventuali varie terapie dei membri della stessa famiglia, per garantire la privacy delle persone coinvolte e mantenere la caratteristica di accettazione acritica, fondamentale per la buona riuscita della terapia.

 

Anche nel caso opposto (una persona sta facendo una terapia individuale e vuole iniziare una terapia di coppia), si sconsiglia vivamente. E’ opportuno che un terapeuta diverso segua le eventuali varie terapie, per garantire la privacy delle persone coinvolte e mantenere la caratteristica di accettazione acritica, fondamentale per la buona riuscita della terapia.

La psicoterapia è centrata sulla relazione tra il terapeuta e il paziente. Più gli incontri sono regolari e frequenti, più è facile lavorare su ciò che emerge durante il colloquio e procedere in maniera più puntuale e rapida. Si raccomandano colloqui di circa 50 minuti con frequenza settimanale.

La lunghezza del percorso di psicoterapia è molto variabile. L’obiettivo è quello di fare stare meglio la persona e quindi si cerca di non trascinarla per tempi lunghi, ma di renderla il più efficace e rapida possibile. In ogni caso, è un diritto del paziente interromperla.

Non ci sono limiti di età per cominciare una psicoterapia. In ogni momento e fase della vita può essere utile cominciare questa tipologia di percorso. Chiunque può affrontare una psicoterapia con beneficio: sia che abbiamo 20 anni o 90, c’è sempre la possibilità di trovare nuovi modi per affrontare successi ed insuccessi, gioie e dolori.

In questa pagina ho raggruppato la principali domande che mi vengono rivolte. Se non trova una risposta, i miei riferimenti sono a sua disposizione nella pagina contatti, oppure può compilare il modulo di contatto qui sotto.

 


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