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4 semplici strategie per non fare vincere lo stress

4 semplici strategie per non fare vincere lo stress

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Come cambiare poche cose nella tua vita può fare la differenza nella tua percezione dello stress

Lo sentiamo dire spessissimo: “sono stressata”, “sono stressato”, ma forse sarebbe più corretto dire “Non riesco più a fare fronte a tutte le cose che devo fare”.

Perché lo stress è una reazione fisiologica aspecifica a momenti quotidiani in cui percepiamo sia importante che la nostra attenzione e il nostro impegno sia al massimo. Non è una condizione negativa o positiva in assoluto. Ma se cominciamo a sentirci praticamente sempre sotto pressione, e a fine giornata ci sembra di non avere più energie per fare nulla, forse c’è qualcosa che non va nel modo in cui stiamo vivendo le nostre giornate.

Partiamo dal presupposto che nel giro di pochi anni le nostre vite sono diventate esponenzialmente frenetiche al punto direi dall’esserlo in maniera disumana. Troppi stimoli, troppe cose da fare, troppo senso di vergogna e fallimento generalizzati se non riusciamo a fare entrare nella giornata tutto quello che socialmente si pensa sia necessario per essere delle persone attive e felici.

Ci sono, però, alcuni piccoli accorgimenti che ci possono fare guadagnare tempo e benessere. Sono semplici,  ma non facili, perché la maggior parte di noi ormai crede di dover vivere secondo certe regole contemporanee, ma è un grande inganno. Decidi tu come vivere.

Prima di vedere insieme queste 4 strategie, però, vorrei sottolineare alcuni fattori molto importanti:

  • Queste strategie non sono assolutamente sostitutive di un intervento medico e psicologico, se la tua salute è in declino contatta un professionista

  • Queste strategie valgono per una persona che sta passando un periodo mediamente “normale”: se stai vivendo un lutto, la perdita del lavoro, la fine di una relazione, insomma un cambiamento importante della tua vita, quasi sicuramente hai bisogno di ben altro tipo di aiuto per superare questo momento difficile. Quando starai meglio potrai tornare a queste strategie.

  • Se soffri di una malattia cronica o di un problema psicologico (depressione, attacchi di panico …) queste strategie possono essere un buon punto di partenza ma vanno sicuramente adattate e integrate per essere davvero utili alle tue esigenze.

Ora che abbiamo fatto queste premesse, possiamo finalmente vedere insieme quali sono queste strategie

#1 Passa meno tempo sul tuo smartphone e tablet

Eh sì, la connessione continua è nostra amica fino a quando non lo è più. Hai mai provato a conteggiare quanto tempo passi sul tuo smartphone o sul tuo tablet? Puoi fare un semplice calcolo a mano, oppure esistono delle app che tracciano quanto tempo il tuo smartphone è attivo e quanto tempo passi sui vai social media. I risultati spesso sono abbastanza sconcertanti. Hai davvero bisogno di scorrere per così tanto tempo la bacheca di Instagram o commentare sotto i post di Facebook. E Whatsapp? Per quante ore e fino a che ora leggi e rispondi ai messaggi?

Riesci a mettere giù il telefono e non guardare o badare le notifiche? Quando è stata l’ultima volta che sei stat* un’ora intera senza controllarlo? Silenzia un po’ di notifiche, esci da certi gruppi se ti rendi conto che ti portano solo preoccupazioni e nessun valore aggiunto. Fai la prova di disinstallare un’app di cui pensi di non poter fare a meno per qualche giorno. Esisteva un tempo in cui vivevamo vite piene e felici anche senza smartphone. Possiamo trovare il modo di conviverci senza farci dominare da essi.

#2 Fai attività fisica

Muoviti. Muovi il tuo corpo in libertà. Muovi il tuo corpo con gioia. Non devi per forza iscriverti in palestra o seguire un regime rigoroso e sfidante di allenamento. Ma almeno due o tre volte alla settimana trova il tempo di fare 30, 45, 60 minuti di attività fisica. Cammina, corri, balla, fai quello che più ti piace. E non perché ti fa consumare calorie o perché vuoi avere il culo di Jennifer Lopez, fallo perché siamo nat* per muoverci liber* in questo mondo, a contatto con la natura. Fallo perché ti fa stare bene e ti fa sentire di nuovo bambin*. Fallo con rispetto per i tuoi ritmi e per le esigenze del tuo corpo. Ma fallo. Senza il telefono ovviamente.

Fai fatica a trovare il tempo perché hai troppe cose da fare? Ok, allora il tempo trovalo, anche se significa programmartelo in agenda come se fosse un appuntamento di lavoro. Questo è un appuntamento con te, è l’appuntamento più importante della settimana.

#3 Fai delle pause vere

Prendo il caffè parlando di lavoro. Mangio alla scrivania rispondendo alle email. Vado in bagno e rispondo ai messaggi. Aspetto in fila scorrendo i miei social media. Non è un caso se poi arriviamo alla sera con il cervello in panne e non riusciamo a prendere sonno e facciamo fatica perfino a seguire i titoli del telegiornale. Le pause sono pause se effettivamente ti metti tu in pausa. Quindi, anche se solo per pochi minuti. Vai in bagno, guarda fuori dalla finestra, bevi un caffè, mangia il tuo pranzo. Ma fa in modo che quel momento sia solo quello, non un ponte con le altre attività della giornata. Vedrai che anche le altre persone, piano piano si abitueranno a rispettare i tuoi tempi.

#4 Pratica la meditazione in maniera informale

C’è un po’ l’idea diffusa che meditare significhi fare attività quasi mistiche nella posizione del loto circondat* da incenso e candele. Sbagliato! La pratica della mindfulness ci insegna che la meditazione, ovvero l’attenzione impegnata e non giudicante verso il momento presente è una pratica che si coltiva quotidianamente. Le cosiddette pratiche informali sono alla portata di tutt*. Scegli una attività che fai quotidianamente: lavarti denti, farti la doccia, pettinarti, lavare i piatti. Poi per la durata di quella attività cerca di portare l’attenzione ai tuoi cinque sensi.

Per esempio, se hai scelto come attività il lavarti i denti, potresti notare il sapore del dentifricio, il rumore che fa lo spazzolino quando passa sui tuoi denti, le forme e che il dentifricio compone sui tuoi denti mentre li lavi, che sensazione senti quando lo spazzolino si muove da dente a dente, sulle gengive, la lingua, il profumo che ha e come cambia quando puoi passi al risciacquo.

Due minuti, due minuti del tuo tempo che avresti comunque dovuto impiegare in queste attività. Solo che invece di appesantire la tua mente con pensieri e preoccupazioni, liste di cose da fare, e rimuginazioni di quello che è andato storto ieri, ti regali del tempo per riprendere confidenza con i tuoi sensi, con le tue sensazioni, con lo stare semplicemente nel momento presente.

Non preoccuparti se ti capita di cominciare la pratica con le migliori intenzioni e poi una volta che rimetti giù lo spazzolino ti rendi conto che la tua mente è andata da tutt’altra parte. Riproverai la prossima volta, intanto ti sei se non altro concess* questa possibilità. Ricordati che nella meditazione non ci sono medaglie in palio, solo la possibilità di fare una esperienza.

Sei pront* a provare a vivere una vita più a tua misura?