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Il ciclo del dolore cronico

Il ciclo del dolore cronico

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Quando si soffre di dolore cronico si può rischiare di entrare in un circolo vizioso: come riconoscerlo e non temerlo

Quando si affrontano problematiche di dolore cronico le variabili in gioco sono davvero tante.

Uno dei principali pesi della cronicità è che richiede una attenzione e un impegno costanti per la gestione dei sintomi dolorosi, dei farmaci, delle terapie e delle azioni quotidiane.

Un aspetto molto importante, sia a livello fisiologico ma anche psicologico, che può portare a frustrazione e a sentirsi scoraggiat* nella gestione di questa problematica è il cosiddetto ciclo del dolore cronico.

Facciamo l’ipotesi che a causa di impegni famigliari e/o lavorativi la persona non riesca per diversi giorni a fare gli abituali esercizi di rilassamento e movimento corporeo che di solito tengono a bada la sintomatologia.

Questo è molto probabile che porti ad un aumento del dolore. Generalmente, più dolore equivale ad un sonno peggiore. Dormire male porta sia ad aumentare il livello di stanchezza e affaticamento, ma anche ad un livello di dolorabilità ancora più alta, e quindi, a non riuscire a fare gli esercizi corporei.

E la giostra va.

Il meccanismo può iniziare in qualsiasi fase del ciclo, molto spesso non per volontà della persona con dolore cronico.

Anche se molto spesso a livello sanitario, si tende ad incolpare il/la paziente del peggioramento dei propri sintomi dolorosi.

La cattiva notizia è che prima o poi ti succederà di incorrere in questo circolo vizioso del dolore. Per quanto siamo preparat* e motivat* ad essere coerent* e costant* nelle nostre abitudini, la vita è fatta di imprevisti.

La buona notizia è che se ne diventiamo consapevoli possiamo:

  1. Non spaventarci o demoralizzarci troppo quando accade.
  2. Possiamo cercare di avere a disposizione delle strategie che ci aiutino piano piano a uscire dal ciclo.

In questo caso parliamo di ciclo del dolore cronico, ma esempi analoghi si possono fare con qualsiasi altra condizione cronica: fisica o psicologica.

(descrizione dell’immagine: una grafica circolare con degli animali che rappresentano ogni fase del ciclo. Da destra in senso antiorario: tartaruga, impossibilità di fare movimento. Cervo, dolore intenso. Gufo, bassa qualità del sonno. Riccio, maggiore dolorabilità. Bradipo, stanchezza e affaticamento. Riccio e tartaruga sono anche loro legati da una freccia)

Sono una psicologa psicoterapeuta e lavoro a Rovigo e online. Mi occupo del benessere psicologico di adulti e adolescenti.