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La rabbia è un tuo diritto
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La rabbia è un tuo diritto

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La rabbia è una delle emozioni meno comprese e più censurate. Ma ci serve per vivere ed è un nostro diritto

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La rabbia è un tuo diritto

Qualcunx penserà che la Colognesi ha bevuto un caffè di troppo oggi. Può essere, ma questo argomento mi frulla in pancia da un po’ di tempo.

Quando uscì Inside Out mi ero ingenuamente convinta che le persone avrebbero cominciato a conoscere meglio le proprie emozioni, comprendere che non vanno giudicate ma ascoltate.

Che le emozioni, tutte le emozioni ci servono per comprendere meglio il mondo e prendere delle decisioni.

La rabbia resta, invece, la grande incompresa.

E’ l’emozione dell‘ingiustizia. Quando sentiamo che noi o qualcunx vicino a noi sta subendo qualcosa di ingiusto, arriva lei. La rabbia non è un giudice, non è oggettiva. E potrebbe essere che ci siano casi in cui arriva, e la persona non ha davvero subito una ingiustizia, in realtà si trattava solo di privilegio.

Come, per esempio, gli urlatori che si indignano perché hanno preso una multa per aver parcheggiato illegalmente in un posto riservato ad una persona con disabilità. Toni, hai sbagliato e l’ingiustizia l’hai commessa tu, beccati la multa e fatti 2 domande.

Ma io voglio parlare delle ingiustizie che tante persone subiscono quotidianamente.

Se una persona fa parte di un gruppo marginalizzato e discriminato e convive quindi con minority stress, microaggressioni quotidiane e violenza verbale e anche fisica, la rabbia è con grande probabilità una fedele compagna.

Razzismo, xenofobia, grassofobia, omolesbobitransfobia, sessismo, abilismo … : sono all’ordine del giorno nella nostra società. E quando si subiscono questi attacchi è normale provare rabbia. Nessunx deve permettersi di dirti che non ti puoi arrabbiare, perché quando si subisce una ingiustizia è sano arrabbiarsi.

E’ vero che ci possono essere diverse cose che si possono fare per canalizzare quella rabbia affinché diventi un carburante costruttivo e non distruttivo. Ma prima di fare questo è importante che ti ricordi che quella rabbia è un tuo diritto in quanto essere umano.

E se c’è qualcunx che dovrebbe sentirsi in colpa, non sei tu, ma chi ha commesso quella ingiustizia.

Ho maturato questa riflessione nel corso di molto tempo e si è consolidata leggendo “Future: il domani narrato dalle voce di oggi” curato da Igiaba Scego edito da Effequ Edizioni.

E’ un libro che sto leggendo piano, per darmi il tempo di assorbire ogni parola. E penso che lo rileggerò più volte anche in futuro.

Igiaba Scego descrive così questo libro:

” … il libro che avete in mano è di fatto un moderno J’accuse. Giovani e meno giovani donne italiane di origine africana hanno preso in mano una penna […] e hanno scritto dei racconti che ci parlano di futuro […] ognuna di loro è partita da questo presente distopico, da questa Italia distopica, dove viviamo, amiamo, mangiamo, dormiamo, piangiamo e ridiamo.

Un’Italia feroce che se non hai il supposto colore nazionale (un bianco candido che nessun italiano ha di fatto veramente, visto che il paese è mediterraneo e frutto di incroci) ti mette ai margini, e nemmeno ti ascolta”.

Ascoltare è la parola chiave: ascoltare anche quando quello che sentiamo ci mette a disagio, perché noi, italianx bianchx, siamo il problema. Perché non vogliamo ammettere il nostro passato coloniale, le atrocità commesse in nostro nome. Non vogliamo ammettere che viviamo in un paese razzista che sta logorando generazioni intere, rubando a tuttx noi il futuro.

Non c’è cambiamento senza disagio, non c’è futuro senza cambiamento.

Ascoltare è anche la parola chiave del mio mestiere di psicologa. E non credo che la mia categoria sia ancora sufficientemente pronta ad accogliere questo tipo di sofferenza. Ma dobbiamo esserlo. E dobbiamo essere prontx ad ascoltare.

Ecco perché credo sia importante fondamentale parlare di rabbia, comprenderla, guardarla, ascoltarla.

Se non riconosciamo il diritto alla rabbia di chi fa parte di un gruppo marginalizzato che convive con l’ingiustizia quotidiana, non potremo mai davvero essere umanx.

Se hai un account instagram, clicca qui per visualizzare le storie sulla rabbia e le mie risposte alle domande sul tema da parte degli utenti.

Sono una psicologa psicoterapeuta e lavoro a Rovigo e online. Mi occupo del benessere psicologico di adulti e adolescenti.