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Orientamento professionale: cos’è il Career Counseling

Orientamento professionale: cos’è il Career Counseling

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Come trovare la propria strada lavorativa

Ce lo siamo detti più volte anche in questo sito: trovare/cambiare lavoro di questi tempi non è cosa semplice. Che si tratti di entrare per la prima volta tra i ranghi dei lavoratori o di cercare di reinventarsi dopo aver perso il proprio posto di lavoro, o ancora aspirare ad un carriera diversa o migliore, il mercato si muove con difficoltà e le opportunità sembrano essere più uniche che rare.

Molti giovani inviano curriculum vitae a raffica come se non ci fosse un domani. Inanelleano corsi di formazione da fare invidia al capo dei secchioni. Ma dopo tanto impegno e fatica si vedono, comunque, senza un lavoro.

I più esperti che si trovano senza un posto di lavoro ad un’età più avanzata, invece, hanno tutte le competenze richieste ma non sanno come proporsi in maniera efficace alle aziende, e perdono buone opportunità.

In entrambi i casi manca la fondamentale conoscenza dell’ambiente (spesso ostile) in cui ci muove unita ad una scarsa consapevolezza delle proprie competenze, motivazioni e obbiettivi.

Tra i vari ambiti di competenza dello psicologo del lavoro, c’è anche l’orientamento professionale o, nel suo termine americano, il Career Counseling.

In che cosa consiste un percorso di orientamento professionale?

I passaggi sono molteplici e devono essere sempre cuciti addosso alla persona che chiede il career counseling. E’ molto importante spiegare bene al/la cliente le realtà formativo-lavorative presenti sul territorio e indirizzarlo/a verso gli enti pubblici e privati che possono facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro. Al di là delle pur importantissime informazioni pratiche, si lavora, però, principalmente con la persona per costruire le solide fondamenta della nostra identità di lavoratore, attraverso:

  • consapevolezza di sé e delle proprie risorse personali

  • consapevolezza della propria motivazione e formulazione dei propri obbiettivi in relazione ai propri valori

  • consapevolezza della cornice storico-economica in cui ci si muove

  • consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza e capacità di colmare eventuali lacune (professionali o formative).

Questi passaggi fondamentali possono essere percorsi in vari modi, sia in maniera individuale che in gruppo. Si possono utilizzare molti strumenti, come per esempio,  test psico-attitudinali, colloqui motivazionali e orientativi, esercitazioni e simulazioni.

Inoltre, in caso in cui si ravvede la necessità di svilupparle, è possibile lavorare su alcune competenze relazionali o life skills come:

  • comunicazione efficace ed ascolto attivo

  • gestione dell’ansia e dello stress

  • gestione dei conflitti

  • problem solving

Naturalmente se necessario, un buon percorso di career counseling può includere anche la redazione di un curriculum vitae efficace e la preparazione a sostenere varie tipologie di colloqui di lavoro.

In un mondo complesso e spesso confuso come quello in cui viviamo ora, uno degli aspetti che più può intimorirci può essere il muoversi alla cieca senza una precisa direzione. Un buon percorso di orientamento professionale ci supporta proprio in questo: ci aiuta a mettere a fuoco dove siamo e verso cosa vogliamo muoverci, fornendoci gli strumenti e le competenze per agire in maniera più sicura ed agevole.

Se fossimo dispersi in mezzo ai boschi, non vorremmo avere a disposizione almeno una bussola e sapere come usarla?