Home
Ottieni il massimo dal tuo profilo Linkedin

Ottieni il massimo dal tuo profilo Linkedin

Print pagePDF pageEmail page

I passi falsi più comuni e come rimediarli

Questo articolo è disponibile anche in versione video youtube_logo_detail

Mi capita spesso, quando si parla di preparazione ad un colloquio di lavoro e soprattutto di come farsi conoscere nelle aziende e nella propria rete professionale, di notare molti punti interrogativi sull’utilizzo di Linkedin.

Per chi non ne avesse dimestichezza, Linkedin è il social network per le reti di contatto professionali e si occupa di mettere in contatto diretto gli attori della domanda e dell’offerta nel mondo del lavoro.

Uno degli errori più comuni è di considerare Linkedin la semplice trasposizione del nostro curriculum vitae cartaceo su web.

Certo, c’è anche questa funzionalità, ma un po’ come il più “giocherellone” Facebook che richiede la nostra partecipazione costante per fare davvero parte della nostra rete di amici, così Linkedin, per essere davvero utilizzato al massimo delle sue potenzialità, richiede che siamo attori protagonisti nella costruzione del nostro profilo, nell’interazione con la nostra rete e nella ricerca del lavoro.

Insomma, se vi siete creati un profilo (magari non completandolo nemmeno tutto) e l’avete poi lasciato lì a macerare senza più curarvene, e vi state lamentando che non vi è arrivato nessun contatto utile, mi dispiace rivelarvi che c’è un’altissima probabilità che la responsabilità di questo fiasco non sia nello strumento ma nel come lo state utilizzando. Questo non significa che Linkedin vi assicura il lavoro in un mercato così in crisi come quello odierno ma che, data proprio la difficoltà di trovare un impiego, forse è davvero il caso di sfruttare al massimo tutte le opportunità che esistono.

Posto che valgono le stesse regole di buon senso sulla gestione del proprio curriculum vitae (e di cui abbiamo parlato in questo articolo), vediamo quali sono gli errori più comuni nella gestione del proprio profilo Linkedin e come rimediarvi.

Errore #1: “Ho creato il profilo Linkedin, ma non sono molto bravo/a con i computer: non riuscirò mai a completarlo”.

Faccio una premessa. Nel 2015 le competenze informatiche, che ci piaccia o no, sono quasi sempre fondamentali nel mondo del lavoro, e se sono lacunose è davvero il caso di iscriversi a qualche corso di formazione in materia. Nel 99,9% dei casi, però, chi pronuncia questa frase è più che altro poco fiducioso/a nelle proprie capacità. Ma l’impresa non è davvero così impossibile. Sono necessari un po’ di tempo a disposizione e un atteggiamento aperto verso nuove esperienze. Anche perché  Linkedin ha tutto l’interesse che i suoi utenti lo utilizzino al massimo delle sue potenzialità e per questo in alto e sulla destra dello schermo vi mette a disposizione una serie di suggerimenti su come compilare il vostro profilo. Mano a mano che il profilo sarà completato vi fornirà indicazioni su come raffinarlo e restituirà una stima della sua efficacia. Provare per credere.

Errore #2: “Ho creato un profilo Linkedin ma lo tengo privato e non accetto richieste di nessuno perché non voglio che la gente sappia gli affari miei”.

Un dubbio sicuramente legittimo. In un’epoca in cui è possibile rubare le identità online è sempre utile domandarsi quali rischi si corrono pubblicando i propri dati personali. Se, però, si decide di giocare non si può farlo a metà: se il passo di creare il profilo è stato compiuto è necessario proseguire. Da questo punto di vista, Linkedin ha messo in piedi un sistema di gestione della privacy molto serio, che consente di controllare e gestire vari livelli di riservatezza dei propri dati, permettendo, dunque, agli utenti di trarre il massimo profitto dalla propria esperienza online senza compromettere dati sensibili.

Errore #3: “Non metto la mia foto, perché non mi piace che sia disponibile online”.

Anche in questo caso l’obiezione è comprensibile, però facciamo un passo indietro. Per quale motivo sono in Linkedin? Perché voglio entrare in contatto con altre persone con le quali possibilmente avere relazioni lavorative. La parola chiave qui è “persone”. Se si trattasse solo di un sistema informatico forse potremmo cavarcela senza foto, ma se ci pensate bene, voi stessi non apprezzate forse di più un profilo in cui potete vedere il viso dell’altra persona a un triste avatar grigio? E’ da tenere, inoltre, presente che Linkedin, proprio per contrastare il fenomeno dei profili falsi, può bloccare temporaneamente il vostro account finché non inserite una foto, e per essere valida l’immagine deve ritrarre una persona, non può essere un logo o un disegno. Non c’è nulla da temere, però. Anche in questo caso, il sistema vi permette di controllare quali utenti potranno vedere la vostra foto e quali no.

Diciamo che la foto l’avete messa. Ma è la foto di voi con il/la vostro/a partner. Oppure è quella bella foto di voi in vacanza a Formentera con in mano mezzo litro di sangria.

Un altro errore comune è utilizzare una immagine non coerente con il contesto in cui vi muovete e il messaggio che volete trasmettere.

Le foto “pucciose” e festaiole stanno bene su Facebook, ma sono assolutamente fuori luogo su Linkedin, specialmente se si punta ad entrare in un mondo aziendale strutturato, in cui contano molto la professionalità e serietà. Questo non significa che dovete per forza inserire una foto tessera tristissima come quella della carta di identità: avete sicuramente libertà di scelta, ma optate per un’immagine che vi rappresenti come membri attivi e desiderabili del mondo del lavoro.

Errore #4: “Non ho compilato la sezione ‘Riepilogo’, ho già inserito tutte le informazioni nel resto del profilo”.

Ne abbiamo già parlato nell’articolo che citavo sopra su come compilare un curriculum vitae efficace. Noi selezionatori, per quanto professionali e armati di buona volontà, non abbiamo spesso il tempo materiale di leggere un curriculum o un profilo per intero. La sezione “Riepilogo” (sarebbe buona norma inserirla anche nel cv cartaceo) ci aiuta a focalizzare le informazioni più importanti e decidere velocemente se vale la pena inserire quella persona nella lista dei potenziali da colloquiare. E’ un punto molto importante, perché trovarlo compilato ci fa capire che il candidato in questione ha investito del tempo per farlo, e soprattutto il tipo di informazioni inserite e il modo in cui sono dettagliate ci fornisce  altri dati utili per procedere con la selezione.

Abbiamo, dunque, passato in rassegna alcuni tra gli errori più comuni che si riscontrano nell’utilizzo di Linkedin e che possono davvero danneggiare le nostre possibilità di entrare in contatto con l’interlocutore giusto. Il bello di commettere degli errori è che possiamo farne tesoro, e il vantaggio dei Social Network è che quello che era online ieri si corregge facilmente oggi.

Buona sperimentazione e a presto con altre indicazioni utili!


Strategie Efficaci per i Colloqui di Lavoro

Un corso, individuale o di gruppo, che mira a fornire un know-how il più comprensivo possibile sul processo di selezione del personale, ottimizzando il proprio curriculum vitae e migliorando il proprio atteggiamento durante i colloqui di lavoro


mail-1048452_1920

Ti è piaciuto questo articolo? Non perderti i prossimi!

Clicca qui per iscriverti gratuitamente alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti sugli ultimi articoli pubblicati e gli eventi in programma!