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e se dicessimo BASTA alla competizione?

e se dicessimo BASTA alla competizione?

Concediamoci la possibilità di non essere sempre in perenne confronto

Per i primi 25 anni della mia vita credo di essermi sentita perennemente in competizione. E non parlo solo in senso sportivo. Misuravo tutto in termini di confronto con le altre persone. E spesso, come è ovvio, ne uscivo perdente.

Che fatica.

Poi un giorno, mi sono resa conto che ero come Muttley delle “Folli corse”, giravo per il mondo dicendo “Medaglia, Medaglia”, e mi sono detta che poteva anche bastare così. Che forse potevo dedicare le mie energie a fare altro.

Ci ho messo una psicoterapia, tante pratiche di yoga e di mindfulness e parecchi mal di pancia e mal di testa per arrivare a comprendere che la competizione è solo una delle tante scelte possibili. E che non dovremmo sentirci obbligatx ad un continuo confronto per verificare se andiamo bene o no.

Oggi penso che non considerarsi in perenne competizione con il mondo e con se stessx è anche un privilegio, perché so bene che prendersi del tempo per fare queste riflessioni e dedicare delle risorse ai percorsi che servono per poter fare delle elaborazioni evolutive in questo senso non sono alla portata tuttx.

Quindi, lascio questo messaggio in bottiglia nel flusso dell’internet. Lo lascio per me, che ogni tanto ricado nel cercare di misurarmi o confermarmi in modi che non fanno tanto bene, e per chi, magari un giorno, avrà la possibilità di dedicarsi del tempo e delle forze per provare a vivere in modo diverso.

Sono una psicologa psicoterapeuta e lavoro a Rovigo e online. Mi occupo del benessere psicologico di adulti e adolescenti.