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Le emozioni non sono un semaforo

Le emozioni non sono un semaforo

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Le emozioni non sono un semaforo, sono più simili ad una bussola che, per funzionare, ha bisogno di una mappa

Se mi sento in colpa è perché la responsabilità di quella cosa è mia?

Se sento delusione e rabbia dopo una conversazione è perché non ho usato sufficiente assertività?

Se ho paura di fare qualcosa è perché sono in pericolo?

Dipende. Quando dico che le emozioni sono fondamentali per prendere delle decisioni e quindi è importante sviluppare consapevolezza e una buona gestione emotiva, non vorrei che passasse il messaggio che funzionano come un semaforo. Emozione piacevole = tutto bene. Emozione spiacevole = tutto male. No.

Le emozioni sono come una bussola, e ci vuole anche una mappa per potersi orientare. E questa mappa la costruiamo noi attraverso l’esperienza, la riflessività, l’autoconsapevolezza e, a volte, con l’aiuto di unx psicocosx.

Perché per tante ragioni diverse, quella mappa che abbiamo potrebbe essere poco chiara, potrebbe avere delle parti che mancano, potrebbe avere dei pezzi che sono posizionati in una maniera non proprio aderente alla realtà.

E, quindi, può essere che mi senta in colpa, ma non perché ne ho davvero responsabilità ma perché mi capita di accollarmi il peso del mondo sulle spalle.

Può capitare di sentire delusione e rabbia dopo una conversazione difficile perché l’altra persona ha deciso di non voler fare dei passi verso di me.

E può capitare di avere paura perché la mia zona di comfort è piccolissima e ogni micropasso al di fuori mi terrorizza.

 

Sono una psicologa psicoterapeuta e lavoro a Rovigo e online. Mi occupo del benessere psicologico di adulti e adolescenti.