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Ma lo dice la scienza!

Ma lo dice la scienza!

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La scienza NON è un oracolo onniscente che dona sapere e conoscenza, la scienza non dice nulla da sola

Forse noi professionistə sanitarə ogni tanto facciamo della confusione nel parlare sui social di temi complessi. A volte supportiamo le nostre affermazioni con studi scientifici, a volte parliamo di come all’interno del mondo sanitario e della ricerca ci siano dei pregiudizi. E questo potrebbe creare confusione.

E veniamo all’affermazione “MA LO DICE LA SCIENZA”, spesso utilizzata per difendere posizioni superate e traboccanti di bias.

La scienza NON è un oracolo onniscente che dona sapere e conoscenza. E’ l’insieme delle ipotesi e delle teorie di varie discipline, formulate e verificate attraverso il metodoscientifico, che mira a cercare di rendere i risultati di tali ricerche il più possibile obbiettivi e liberi da pregiudizi, MA …

Le ipotesi di ricerca sono formulate da persone, e le persone vivono in contesti storici, sociali e culturali che non ci lasciano neutrə.

Era considerata scientifica la ricerca del ginecologo (di cui non voglio fare il nome – merita l’oblio) che sosteneva che le persone afrodiscendenti non provavano dolore e quindi sperimentava e operava su di loro senza anestesia.

Era considerata scientifica l’idea che se una donna si ribellava al patriarcato doveva esserci qualche problema con il suo #utero e quindi era lecito sottoporla ad una serie di “cure” che oggi giudicheremmo assurde, che potevano arrivare all’isterectomia (senza il suo consenso ovviamente).

Scientifici sono anche stati tutti i progressi che ci hanno portato a non dover più morire a causa di una banale infezione. Scientifica è stata la ricerca che ha portato il diabete da essere una sicura condanna a morte ad una  malattia cronica gestibile. Scientifica è stata la ricerca che ha dato il via ai trapianti e a tante altre procedure salvavita che oggi siamo per scontate.

La scienza NON è certezza. La scienza è probabilità, teoria, dubbi, esperimenti, revisione di ipotesi.
La scienza è viva e (per fortuna) si evolve insieme alle persone che la animano.

Persone che possono avere degli approcci consapevoli dei pregiudizi sociali e culturali oppure no.
Il metodo scientifico ci esorta a vigilare, ad essere prontə a confutare una ipotesi, prima ancora di confermarla.
Dire che esistono pregiudizi nella ricerca scientifica e nelle linee guida che hanno poi degli effetti negativi sulle persone è scientifico.
Ricordare che molte teorie mediche e psicologiche sono nate in contesti coloniali, razzisti, misogini, transfobici (ecc) non equivale ad essere contro la scienza, ma essere al suo servizio.

Se si cercano certezze monolitiche non è la scienza la risposta.

La scienza vive nel dubbio e nel “dipende”, e stare nell’incertezza non è sempre piacevole per gli esseri umani, quindi, capisco benissimo chi cerca appigli molto più solidi per dare un senso al mondo.
Lo comprendo.

Poi, però, non argomentiamo al grido di “MA LO DICE LA SCIENZA!” solo perché una teoria del 1915 supporta la nostra pretesa di giustificare la discriminazione verso qualche gruppo marginalizzato.

Sono una psicologa psicoterapeuta e lavoro a Rovigo e online. Mi occupo del benessere psicologico di adulti e adolescenti.