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Non voglio diventare Dolores Umbridge

Non voglio diventare Dolores Umbridge

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L’ultima cosa che voglio fare come psicologa in questo momento è salire in cattedra 

Dolores Umbridge. Quanto lo ho odiata da zero a “ti meriti un dissennatore in casa”?

In questi giorni ho cercato più volte di mettermi a scrivere qualche post “utile” per questo periodo, ma sono in seria difficoltà.

Mi sembra di lasciare sempre fuori qualcunx o di sminuire qualcosa. O peggio, molto peggio, mi sembra di salire in cattedra e avere la pretesa di insegnare qualcosa che sto scoprendo anche io in itinere.

Un po’ come quando a psicologia dopo aver studiato due capitoli del manuale di clinica pensi di poter fare diagnosi pure al corriere Amazon che hai visto per mezzo secondo.

Ho osservato tante cose in questo periodo. Dopo aver evitato la proliferazione degli hashtag come fossero dei Mangiamorte, ho letto un sacco di post in cui: si invitava a essere super produttivx, rideva delle persone grasse, pretendeva di mostrare questo periodo come un meraviglioso momento di crescita personale alla fine del quale troveremo arcobaleni ed orsetti del cuore. Una invasione di Umbridge, insomma.

Io non so voi, non mi sento per niente in vacanza. Le giornate sono un su e giù tra “ok, ce la posso fare” e una sfilza di oscenità creative.

Non amo particolarmente che mi si dica come mi devo sentire o che tipo di curriculum devo aver accumulato quando non dovrò più calcolare fino a quanti metri da casa posso permettere a Kiss di fare la pipì.

Sto studiando, questo sì, perché se qualcosa che posso fare è gestire la mia preparazione, sono grata che ci siano enti che mettono a disposizione formazioni gratuite ma non credo ci sarà mai un momento in cui mi dirò “ah bella quella volta della pandemia, ho fatto un sacco di corsi online”.

Non so bene come gestirò la mia presenza online in questo periodo perché ho sempre l’impressione che sia tutto o troppo o troppo poco, e la tentazione sarebbe quella di ripostare solo video di Ben Platt che canta da casa sua (cercatelo perché non sapete cosa vi state perdendo), quindi, penso che ripartirò dalle basi per rimettere insieme questo puzzle assurdo che è il (mio-nostro) mondo in questo momento.

Di sicuro, non voglio diventare Dolores Umbridge. In caso, siete autorizzatx a lanciarmi un #expelliarmus.

Sono una psicologa psicoterapeuta e lavoro a Rovigo e online. Mi occupo del benessere psicologico di adulti e adolescenti.