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Totò, ho l’impressione che non siamo più nel Kansas

Totò, ho l’impressione che non siamo più nel Kansas

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Se l’attuale situazione di emergenza ti fa sentire come se stessi vivendo in un mondo parallelo, non sei l’unicx

“Totò, ho l’impressione che non siamo più nel Kansas”.

Così dice Dorothy Gale quando esce dalla sua casa trasportata ad Oz da un #tornado insieme al suo cagnolino.

Non so tu, ma io mi sento un po’ così. Come se ci avesse investito un tornado e fossimo tuttx statx trasportatx in un altro mondo, con regole totalmente diverse.

Anche da piccola, Dorothy un po’ mi infastidiva, perché in un nanosecondo ha accettato beatamente di essere in un mondo parallelo dove leoni, spaventapasseri e uomini di latta parlano (mi infastidiva anche perché non ha mai messo in dubbio che la cattiva da combattere fosse la Strega dell’Ovest, ma divago), mentre io penso che sarei andata fuori di melone dopo 2 minuti.

Credo che, chi più chi meno, un po’ tuttx in questo periodo ci sentiamo in confusione nel muoverci nel mondo che è sempre quello, ma è anche diverso, con regole nuove e strane.

Moltx di noi, probabilmente non tuttx, vorremmo avere le scarpette rosse per essere trasportatx a casa, nella realtà che abbiamo sempre conosciuto.

Ma in fondo, nemmeno Dorothy quando si risveglia di nuovo in Kansas, torna alla vita di prima.

Perché è lei che è cambiata, non è più la stessa ragazzina spaventata e immatura.

Io non so davvero cosa mi porterò dietro di questa esperienza. Sicuramente, sarà una di quelle cose di cui avrei fatto volentieri a meno, ma visto che non ci sono alternative, vedrò di farmene qualcosa.

Nel frattempo, se anche tu ti senti frastornatx da quello che sta accadendo, e non sai più dov’è il sopra e il sotto. Beh, siamo in due!

Sono una psicologa psicoterapeuta e lavoro a Rovigo e online. Mi occupo del benessere psicologico di adulti e adolescenti.