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Novità 2020 sulle detrazioni delle spese sanitarie

Novità 2020 sulle detrazioni delle spese sanitarie

La legge di Bilancio 2020 ha introdotto una importante variazione sulla detraibilità delle spese sanitarie: lo saranno, infatti, solo quelle pagate con sistemi tracciabili

Come ho sempre spiegato dal vivo e online, i costi sostenuti presso il mio studio per la psicoterapia e la consulenza psicologica sono spese sanitarie, e pertanto sono detraibili per il 19% in dichiarazione dei redditi. In pratica, per una sessione individuale del costo di € 50,00, è possibile avere un rimborso dallo stato di circa € 9,50.

Nel 2016 c’è stata la prima importante novità: l‘obbligo da parte di noi professionist* sanitar* di trasmettere i pagamenti effettuati da* nostr* pazient* al Sistema Tessera Sanitaria (a meno che il/la paziente non si opponesse), in modo che la spesa sostenuta con noi fosse già presente, come dato agglomerato, nel 730 precompilato. Questa trasmissione è ancora in essere e continuerà nello stesso modo.

La grossa novità riguarda il fatto che, per tutte le spese sanitarie sostenute presso uno studio privato non convenzionato come il mio, a partire dall’1 Gennaio 2020, al fine di poterle detrarre in dichiarazione dei redditi, il/la cittadin* dovrà pagare non più in contanti, ma solo con i sistemi cosiddetti tracciabili (bancomat, carta di credito, bonifico, assegno, moneta elettronica).

Attenzione perché viene richiesto che alla fattura pagata con sistema tracciabile, al fine di poter procedere alla detrazione, venga allegato scontrino/ricevuta cartaceo/a a riprova del pagamento effettuato. In caso contrario, si rischia che venga respinta la richiesta di detrazione.

(soprassiedo sull’assurdità di richiedere che sia tutto elettronico e poi di pretendere ancora la carta).

Restano invariate, invece, le modalità di pagamento in farmacia, dei ticket, e presso le strutture del Sistema Sanitario Nazionale o convenzionate con esso.

Nota bene: io non sono convenzionata non per mia scelta perché al momento non esiste questa possibilità.

Io mi ero già attrezzata da tempo per questa eventualità nel mio studio e pertanto dal mio lato cambia ben poco. Saranno i/le pazient* a dover essere attent* a scegliere di pagare con sistemi tracciabili se vorranno poi detrarre le spese. Io lo ricorderò a tutt* ad inizio percorso e ogni volta che effettueranno il pagamento della seduta.

Presso il mio studio le modalità di pagamenti tracciabili alternativi ai contanti sono 2:

1. Pagamento con bancomat/carta di credito

Questo sistema è già disponibile da tempo nel mio studio. Consente di pagare tramite il Sistema SumUp con le proprie carte di debito o di credito. Attenzione: a differenza di altri sistemi POS, al momento SumUp non consente di scegliere il circuito di pagamento, pertanto se la tua banca ti ha rilasciato un’unica carta sia di debito che di credito, il mio sistema sceglierà automatica il circuito di default pre-impostato sulla tua carta. Se non hai un conto corrente o una carta bancomat, puoi valutare di attivare una carta prepagata.

2. PayPal

PayPal è uno dei sistemi di pagamento con moneta elettronica più utilizzato al mondo. La utilizzavo già tempo per le consulenze online ed è ora disponibile anche in studio. Per poter pagare con questa modalità dovrai avere scaricato l’app sul tuo smartphone e impostato il tuo account.

Presso il mio studio è attivo anche il pagamento con sistema Satispay

Satispay è un innovativo sistema di pagamento con moneta elettronica, già attivo da tempo nel mio studio. E’ necessario scaricare l‘app sul proprio smartphone, registrarsi e impostare il proprio profilo. La registrazione richiede qualche giorno per l’attivazione, ma una volta impostato è un sistema intuitivo che consente di ricevere anche sconti e bonus di credito ed è attivo anche in negozi e punti vendita fisici e non solo online.

Al momento in cui scrivo, l’Agenzia delle Entrate non si è ancora pronunciata in merito all’inclusione di Satispay tra i pagamenti tracciabili previsti per la detrazione, quindi, utilizzatelo a vostra discrezione. Se ci saranno novità in proposito, aggiornerò l’articolo.

Ora veniamo alla mia opinione personale su questa cosa. Non mi piace. Perché trovo assurdo che i/le cittadin* per poter avvalersi di un loro diritto debbano per forza scegliere un sistema che non necessariamente è adatto alle loro esigenze e che comunque richiede un costo da parte del/la professionista.

Francamente non credo che sarà una efficace misura contro il nero, in ogni caso, io farò il possibile affinché chi si rivolge a me possa vedere tutelati i suoi diritti.

Tra le modalità di pagamento non ci sono bonifici e assegni perché richiederebbero da parte mia troppo lavoro amministrativo che non sono disponibile a fare, visti i già numerosi carichi burocratici che ci vengono gettati addosso ormai ogni anno da Agenzia delle Entrate e Ministeri vari.

Per quello che riguarda la questione della necessitò di produrre copia cartacea di una transizione elettronica, non ho più disponibili parti del corpo che possano cadere a terre.

Tutto elettronico, tutto elettronico. Ma poi alla fine si torna alla carta. E qui si apre una parentesi non indifferente per chi come me ha scelto un dispositivo che non produce carta: le ricevute vengono inviate via sms o via email. Quindi, qualcun* dovrà stamparle.

L’etica e l’umanità mi impongono di mettermi nei panni di chi non ha una email e/o non ha una stampante e sarebbe in difficoltà e capire come posso aiutarle a poter far valere i propri diritti.

Ma significa aumentare quello che già devo gestire come back office, o cacciare fuori altri soldi e comprare un dispositivo che stampa le ricevute. Soprassiedo sull’aspetto ecologico della questione.

Per ogni dubbio o domanda relativi a questa (e anche altre tematiche) resto naturalmente, come sempre, a disposizione.

Sono una psicologa psicoterapeuta e lavoro a Rovigo e online. Mi occupo del benessere psicologico di adulti e adolescenti.