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Non dovremmo cercare le nostre diagnosi su Google, ma …

Non dovremmo cercare le nostre diagnosi su Google, ma …

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… un punto di vista scomodo su salute, pregiudizi e problemi diagnostici

In Douglas il nuovo speciale Netflix di Hannah Gadsby (non preoccuparti, non farò spoiler!), si parla anche di problemi diagnostici a causa di pregiudizi e stigma da parte del personale sanitario.

Ne abbiamo parlato già altre volte su questa pagina: io, come tuttx i/le miei/e colleghx non siamo esenti dall’utilizzare stereotipi e distorsioni cognitive quando siamo davanti ad unx paziente. Anche se dovremmo impegnarci al 1000% affinché questo non accada.

E non solo per non fare passare l’ennesima esperienza stigmatizzante a quella persona, ma anche perché un pregiudizio nel nostro lavoro rischia di diventare una diagnosi mancata o sbagliata, con danno per la salute di quella persona.

Succede che, come me, ti tocca andarci da sola a cercare una diagnosi per una malattia autoimmune, perché nessuno voleva ascoltare miei sintomi. E, quindi, ho dovuto cercare su google e poi trovare la professionista giusta che mi aiutasse.

Succede che finalmente a 26 anni qualcunx ti dice che hai l’ADHD e che no, no era perché eri pigrx o svogliatx che a scuola facevi così tanta fatica.

Oppure che a 30 anni suonati, finalmente hai la conferma di essere sullo spettro autistico, e che no, non eri unx ragazzx inopportunx e saccente, semplicemente il tuo cervello funziona in maniera diversa da quella dei neurotipici.

Questi sono solo alcuni esempi, di persone che sono state vittime di pregiudizi e stigma e a causa di questi hanno atteso anni per avere la propria diagnosi e cominciare a vivere la propria vita in maniera serena, adattandola alle proprie esigenze e non il contrario.

C’è voluto google, soldi e accesso a professionistx disposti ad ascoltare, invece che giudicare e liquidare. E se non hai queste 3 cose, cosa fai?

Le storie come queste sono troppe. Quindi, carx colleghx professionistx sanitarx, non irritiamoci se il/la prossimx paziente arriva dicendoci che ha una ipotesi e che ha cercato su Google.

E’ vero, non dovrebbe, ma a volte è l’unico modo per difendere la propria salute.

Sono una psicologa psicoterapeuta e lavoro a Rovigo e online. Mi occupo del benessere psicologico di adulti e adolescenti.